Documenti personali di viaggio

Prenota e vinci il tuo viaggio

Prima della partenza è importante informarsi sul tipo di documento necessario per entrare nel paese desiderato e che quest’ultimo sia in corso di validità. Il tipo di documento necessario per l’espatrio dipenderà dalla destinazione: in alcuni paesi è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio, in altri è necessario il passaporto, in altri ancora è necessario munirsi di un visto d’ingresso; è fondamentale quindi informarsi presso gli uffici competenti (ambasciate, consolati, polizia di stato) e calcolare in anticipo i tempi per le eventuali pratiche necessarie al rilascio o al rinnovo dei documenti (in caso, per esempio, di rinnovo del passaporto, i tempi previsti possono raggiungere il mese). In ambito europeo, in particolare per i 27 stati dell’Unione Europea e nei paesi dell’area Schengen, è sufficiente possedere la Carta d’Identità valida per l’espatrio, valida anche per recarsi in Albania, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Egitto, Macedonia, Marocco, Montenegro, Tunisia, Turchia. Su di essa non compare nessuna dicitura particolare, mentre nella Carta d’Identità non valida per l’espatrio compare la dicitura: “non valida per l’espatrio”.La patente di guida non rappresenta un documento di riconoscimento valido nei paesi esteri; per utilizzarla come documento di guida al di fuori dell’Italia, è necessario verificarne la validità nel paese di destinazione.Quando si organizza un viaggio in determinati Paesi, bisogna prestare molta attenzione ai documenti richiesti per l’ingresso a scopo turistico.A volte può essere sufficiente il passaporto, ma a determinate condizioni di validità residua e/o di durata del soggiorno, altre volte invece bisogna possedere un visto d’ingresso richiesto previamente alle ambasciate/consolato del Paese che si intende visitare oppure rilasciato direttamente all’ingresso nel Paese.I cittadini dei paesi aderenti al programma "Viaggio senza visto" (Visa Waiver Program) possono recarsi negli Stati Uniti per un massimo di 90 giorni senza visto; tuttavia, dovranno richiedere un'autorizzazione online denominata ESTA (Electronic System for Travel Authorization) prima di partire per gli Stati Uniti. ESTA sostituisce i moduli cartacei precedenti per i visti compilati durante il volo. Per richiedere il documento ESTA, visitare il sito ESTA e ottenere l’autorizzazione almeno 72 ore prima della partenza. L'autorizzazione ESTA sarà valida per due anni a partire dalla data di emissione. Dall'8 settembre 2010, tutte le richieste o i rinnovi per le registrazioni ESTA richiedono il pagamento di una tassa pari a $14,00 con carta di credito o di debito. Le registrazioni ESTA precedenti rimangono valide fino alla data di scadenza. Per ulteriori informazioni, visitare la pagina Web ESTA del sito Web del Dipartimento per la sicurezza interna, dogane e protezione delle frontiere.

Documenti per viaggi all’estero di minori: passaporto/carta d’identità

Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, di carta d’identità valida per l’espatrio. Fino al compimento dei 14 anni i minori possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185, e vistata da un’autorità competente al rilascio ( Questura in Italia, ufficio consolare all’estero), il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati. Al fine di agevolare l’espatrio dei cittadini in questione e sventare il pericolo di espatri illegali degli stessi per conto di terzi, dal 2010 è prevista la possibilità di chiedere, agli Uffici competenti a rilasciare il documento, che i nomi dei genitori vengano riportati sul passaporto. Qualora tale indicazione non dovesse essere presente, prima di intraprendere il viaggio si consiglia di munirsi di un certificato di stato di famiglia o di estratto di nascita del minore da esibire in frontiera qualora le autorità lo richiedano. Si ricorda che ai sensi della Circolare 1 del 27 gennaio 2012 del Ministero degli Interni “la carta d'identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni 14 può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci".

Documenti sanitari

In ambito sanitario, è utile avere con se la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) con la quale, in caso di necessità, è possibile usufruire delle cure mediche necessarie (e quindi non solo urgenti). È possibile, infatti, esibendo la tessera, recarsi direttamente presso un medico o una struttura sanitaria pubblica o convenzionata per ottenere le prestazioni necessarie. L’assistenza è in forma diretta e pertanto nulla è dovuto, eccetto il pagamento di un eventuale ticket, a carico del cittadino.In alcuni paesi, e in particolar modo la Svizzera e la Francia (dove vige un sistema basato sull’assistenza in forma indiretta), le prestazioni sono a pagamento. Il rimborso può essere richiesto direttamente sul posto presso l’istituzione competente (alla LAMal per la Svizzera ed alla CPAM competente per la Francia), in caso contrario, il rimborso dovrà essere richiesto alla ASL al rientro in Italia. Si sottolinea che la TEAM non può essere utilizzata per il trasferimento all’estero per cure di alta specializzazione (cure programmate), per le quali è necessaria l’autorizzazione preventiva da parte della propria ASL. La TEAM ha validità 5 anni, eccetto diversa indicazione da parte della Regione o della ASL di appartenenza. In prossimità della scadenza, l’Agenzia delle entrate provvede automaticamente ad inviare la nuova tessera. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del ministero della salute: www.salute.gov.it. Si consiglia di verificare sempre, prima della partenza, lo stato della propria salute, in particolare le donne dovrebbero controllare la possibilità di essere in gravidanza; alcuni viaggi lunghi o stressanti, infatti, potrebbero compromettere il regolare andamento della gestazione.È importante sapere che, all’estero, può essere difficile trovare gli stessi farmaci che abitualmente prendiamo nel nostro paese e che è ancora più difficile trovare medici che possano prescrivere medicine che necessitano di prescrizione. Per tale motivo è utile farsi prescrivere i farmaci prima della partenza e portarsi dietro una scorta di medicinali sufficiente a coprire la durata viaggio. Consultare il proprio medico, inoltre, per conoscere eventuali vaccinazioni particolari (ad esempio, vaccini contro la febbre gialla, il tifo, la rabbia, malattia di lyme, il meningococco, l’encefalite giapponese, ecc…), necessarie o consigliate nel paese di destinazione.

Documenti per animali

Per viaggiare con il proprio animale domestico è necessario munirsi di specifici documenti sanitari e identificativi specifici; per ottenere informazioni a riguardo e per conoscere le condizioni di trasporto idonee per ciascun tipo di animale domestico è possibile consultare il sito www.vacanzebestiali.org, curato dall’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali).

Bambini

Per un bambino in buono stato di salute non esistono controindicazioni ai viaggi anche in aree a rischio, endemiche per determinate malattie infettive quali ad esempio l’epatite A, il Tifo, la febbre gialla, la meningite. Prima del viaggio però è necessario avere dei piccoli accorgimenti al fine di non avere brutte sorprese durante il viaggio o al rientro. Ad esempio, è consigliato verificare prima della partenza che il bambino abbia effettuato correttamente tutti i vaccini previsti dal calendario vaccinale dell’età evolutiva, ed a seconda della destinazione, valutare con il proprio pediatra o con lo specialista in medicina dei viaggi la necessità di somministrare vaccini specifici per l’area di destinazione. A seconda dell’età del bambino infatti si possono somministrare alcuni vaccini mentre altri non sono indicati.Ad esempio, al di sotto di un anno non è consigliato nessun vaccino ad eccezione di quello contro il meningococco, in caso di destinazioni a rischio. Il vaccino contro l’epatite A è consigliato ai bambini che hanno più di un anno se ci si reca in zone endemiche. Il vaccino contro la febbre gialla va somministrato a bambini che hanno più di un anno laddove è obbligatorio o consigliato poiché ci si reca in zone a rischio; il vaccino contro la febbre tifoide è consigliato invece se si visitano zone ad alto rischio ma solo ai bambini che hanno compiuto i due anni di età. Le zone in cui vi è un alto rischio di malaria non sono indicate per i bambini molto piccoli, occorre quindi prestare attenzione non solo ai farmaci antimalarici ma anche ai repellenti cutanei che si intendono utilizzare, valutandone gli effetti collaterali in particolari fasce d’età. La chemioprofilassi antimalarica, che non dà una protezione del 100%, prevede degli schemi specifici per i bambini a seconda del peso.Per quanto riguarda la diarrea, bisogna ricordare che i bambini sono particolarmente sensibili ed il rischio di andare incontro a disidratazione, è maggiore rispetto agli adulti. Nel caso di allattamento al seno, il bambino potrà essere considerato in parte protetto grazie all’immunità materna, per i bambini più grandi invece bisogna prestare attenzione alle norme igienico-sanitarie di base, alla potabilità dell’acqua e, se necessario, ai metodi di purificazione di questa, quali bollitura, filtrazione etc. In caso di diarrea è fondamentale una immediata reidratazione, ad esempio con un cucchiaino di sale, 8 cucchiaini di zucchero e un litro d’acqua.

Anziani

Gli anziani, se non portatori di particolari patologie, possono affrontare viaggi con le medesime precauzioni, è bene consultare prima della partenza il proprio medico curante ed un centro di medicina dei viaggi, al fine di valutare i rischi del viaggio, eventuali vaccinazioni da effettuare e le medicine da portare con sé.Particolare attenzione va posta ai viaggi aerei soprattutto se lunghi, per il rischio di trombosi venose, per cui è bene indossare durante il viaggio calzature comode, calze contenitive e soprattutto è consigliato alzarsi ogni tanto durante il volo e muovere le gambe. Se necessario può essere utile assumere degli anticoagulanti sempre dopo consultazione medica.Il viaggio aereo è controindicato in caso di anemia grave e cardiopatie, quali scompenso, infarto o ictus recente, angina pectoris. E’ sconsigliato il soggiorno in aree tropicali nelle stagioni caldo-umide, in quanto la disidratazione e lo squilibrio elettrolitico, conseguente al caldo o ai disturbi diarroici, può instaurarsi con più facilità e con effetti più rilevanti, a causa di una ridotta funzionalità renale ed un minor senso di sete. Bisogna inoltre tenere in considerazione che nel viaggiatore anziano vi è una riduzione dei meccanismi fisiologici di compenso, a seguito della riduzione della forza muscolare e dell’elasticità delle articolazioni ad esempio, gli anziani sono più soggetti ad andare incontro ad eventuali traumatismi; a causa dei tempi di recupero più lunghi vanno incontro più velocemente a stanchezza fisica ed affaticamento, sono più inclini ai colpi di calore per una ridotta capacità di traspirazione della cute e della dilatazione dei vasi sanguigni; potrebbero inoltre essere più esposti alle infezioni perché in senescenza si ha molto spesso una riduzione della capacità del sistema immunitario di produrre anticorpi protettivi. Per quel che riguarda i vaccini, il viaggio può rappresentare un’occasione utile per verificare la copertura delle vaccinazioni di base quali il vaccino antitetano, antipoliomielite, antidifterite.Altre vaccinazioni quali l’anti febbre gialla, anti epatite A devono essere valutate dal proprio medico caso per caso, perché potrebbero essere controindicate dopo i 65 anni di età. Naturalmente è bene portare con sé i medicinali che abitualmente vengono assunti per non rischiare di rimanerne sprovvisti , in alcuni posti infatti può essere più difficile reperirli. Se si sottoscrive una assicurazione di viaggio, occorre fare attenzione a tutte le clausole perché a volte le persone anziane ne sono escluse.

Viaggiatori con handicap

Una disabilità fisica non costituisce di per sé una controindicazione: le linee aeree hanno regolamenti in merito alle condizioni di viaggio per i passeggeri con handicap. Si consiglia pertanto di informarsi con un certo anticipo prima del viaggio delle diverse soluzioni offerte dalle diverse compagnie aeree.

Donne in gravidanza

La gravidanza non rappresenta di per sé una controindicazione ai viaggi, qualche attenzione in più però è necessaria. Il periodo migliore per viaggiare è il secondo trimestre di gravidanza, infatti il primo trimestre è quello più a rischio per aborti spontanei, mentre nell’ultimo trimestre è maggiore il rischio di complicazioni legate a emorragie, a tossiemia e a rottura prematura delle acque. Inoltre è necessario informarsi con le compagnie aeree prima del viaggio e comunicare che si è in stato di gravidanza perché molte di queste non si assumono la responsabilità e non accettano donne incinte oltre un certo periodo di gravidanza. Una donna incinta è più a rischio di contrarre infezioni durante il viaggio e molti medicinali possono essere teratogeni, cioè dannosi per il feto, è meglio provvedere quindi prima della partenza ad una scorta di medicinali essenziali e sicuri per il feto. Inoltre non tutti i paesi dispongono di strutture atte a occuparsi di donne in gravidanza, è bene informarsi sulla presenza di tali strutture prima della partenza e generalmente evitare zone isolate, o zone dove la febbre gialla è endemica (a meno che non si è coperti da vaccino), regioni a forte rischio di malaria o zone dove la resistenza ai farmaci antimalarici è elevata.Ricordiamo che i vaccini costituiti da virus vivi attenuati quali ad esempio quello contro la febbre gialla, il morbillo, parotite, rosolia e varicella sono controindicati per le donne in stato di gravidanza. Infatti il vaccino contro la febbre gialla solitamente non viene somministrato e nel caso in cui la donna dovesse recarsi in paesi dove è obbligatoria la vaccinazione, viene rilasciato uno speciale permesso, a meno che non sia presente una epidemia di febbre gialla, in quel caso oltre a essere sconsigliato il viaggio, meglio chiedere un parere al proprio medico. La vaccinazione contro il tetano è necessaria, così come quella anti poliomielite; il vaccino contro la febbre tifoide è consigliato solo se ci si reca in zone a rischio, così come per il vaccino contro la meningite meningococcica. Il vaccino contro l’epatite A è trascurabile ma auspicabile nel caso in cui a seguito di un esame sierologico si evidenzi un’assenza di copertura, il vaccino contro l’epatite B può essere somministrato alle donne in gravidanza. Il vaccino antirabbico deve essere somministrato solo se necessario, così come il vaccino contro l’encefalite giapponese. E’ raccomandato inoltre di consultare il proprio medico anche nel caso di diarrea e prima di assumere qualsiasi farmaco, in particolare gli antibiotici ed altri farmaci che potrebbero essere dannosi per il feto.Un altro rischio per le donne in gravidanza durante i lunghi viaggi in aereo è rappresentato dalla flebo-trombosi, in particolar modo nell’ultimo trimestre. In questo caso è consigliato indossare calzature comode (anche pantofole) e calze di mantenimento, cercare di non restare seduti a lungo, alzarsi ogni tanto durante il volo e muovere le gambe il più possibile.

Informazioni sul paese di destinazione

Prima di scegliere il paese di destinazione è importante raccogliere informazioni soprattutto sulla situazione politica del paese che si vuole visitare. Qualora si decidesse di visitare zone a rischio, è bene informare preventivamente il Ministero degli Esteri, indicando l’itinerario di viaggio scelto; anche direttamente sul sito www.dovesiamonelmondo.it curato dal Ministero degli Esteri stesso. È importante, inoltre, informarsi in merito alle abitudini e agli stili di vita propri del popolo che si sta visitando che potrebbero risultare diverse dalle proprie e per questo mal interpretate. È, infine, utile valutare la situazione climatica del paese in cui si desidera viaggiare, in modo da evitare spiacevoli imprevisti dovuti, per esempio, alla stagione delle piogge o ad altri eventi climatici potenzialmente pericolosi.

Una volta arrivati

Al fine di risentire il meno possibile del cosiddetto jet lag, cioè dello sfasamento d’orario dovuto ad un nuovo fuso orario, bisogna adeguarsi ai nuovi ritmi giorno-notte. Può essere utile, in questo caso, spostare gli orari dei pasti e del sonno di una o due ore già da qualche giorno prima di partire. Il disturbo, in ogni caso, è proporzionale al numero di ore di “sfasamento”; per esempio un viaggio dall’Italia verso l’estremo oriente causerà disturbi maggiori rispetto a un viaggio verso mete più vicine.Per i viaggi ad alta quota, ricordarsi che un repentino sbalzo di altitudine e, quindi, di pressione atmosferica, può influire negativamente sulla propria salute (perdita d’appetito, nausea, spossatezza, insonnia, mal di testa); un suggerimento è quello di salire di quota non troppo velocemente e facendo soste, soprattutto se parliamo di altitudini superiori ai 2000 metri. Naturalmente sarebbe opportuno un controllo medico prima del viaggio per evidenziare eventuali patologie a carico del sistema cardiocircolatorio o respiratorio; il nostro corpo, infatti, ad alte altitudini deve far fronte a inusuali condizioni di carenza di ossigeno e di basse temperature. Inoltre chi fa attività fisica (trekking) deve fare attenzione al proprio fabbisogno energetico, munendosi di cibo adatto e di bevande che reintegrino la perdita di liquidi. Infine fare attenzione con appositi abiti al sole intenso di giorno (munendosi quindi anche di protezioni solari e occhiali da sole) e alle basse temperature di notte.Per quel che riguarda le zone molto calde del pianeta, bisogna evitare i colpi di sole o di calore; quindi è opportuno astenersi dall’esercizio fisico nelle ore più calde del giorno, vestire abiti adatti al clima (leggeri, ben ventilati e se possibile di cotone), indossare cappelli e occhiali da sole per proteggersi ed evitare le scottature usando filtri solari protettivi. Gli effetti diretti delle radiazioni UV (UVA ad elevata lunghezza d’onda, UVB a media lunghezza d’onda), oltre a provocare danni alla pelle, possono avere effetti cancerogeni. L’adattamento a un nuovo ambiente, per la pelle, richiede un po’ di tempo e le malattie della pelle sono molto frequenti nei viaggiatori.Tali malattie possono essere prevenute con semplici misure di igiene personale, come ad esempio la pulizia delle mani, le quali dovrebbero essere sempre lavate prima dei pasti e prima e dopo l’utilizzo dei bagni. Sempre per evitare spiacevoli conseguenze (es. pigmentazione irreversibile), non bisogna mai mettersi un profumo prima dell’esposizione al sole.Fare attenzione ai bagni, in particolare quelli in acque dolci e stagnanti; infatti, oltre a rappresentare un “serbatoio” di zanzare che fungono da vettori per agenti patogeni per l’uomo quali, ad esempio, il plasmodio della malaria, nelle acque stagnanti c’è il rischio di contrarre altre parassitosi, ad esempio la Schistosomiasi. Per i bagni in acque marine, fare attenzione al contatto con animali velenosi, ad esempio pesci pietra, pesci scorpioni, coralli, ecc. Indossare sandali o ciabatte sia sulla riva che sugli scogli, mentre sulla spiaggia è meglio usare un asciugamano. Un consiglio valido sempre e per tutti è quello di non fare bagni da soli in zone isolate.

La patente internazionale

La patente italiana è sufficiente per guidare in tutti i Paesi dell'Unione Europea, negli altri Paesi europei (ad esclusione della Federazione Russa) e in diversi Paesi extra-europei. Le informazioni di dettaglio relative ai singoli Paesi possono essere consultate sul sito Viaggiare Sicuri, selezionando il Paese di interesse e scegliendo la voce "Viabilità".Per la maggior parte dei Paesi extra-europei è invece richiesto un permesso internazionale di guida che non può essere utilizzato autonomamente, ma deve essere sempre accompagnato dalla patente nazionale in corso di validità.Le convenzioni internazionali in materia prevedono due distinti modelli di patente internazionale: il modello "Ginevra 1949" e il modello "Vienna 1968". Entrambi i permessi internazionali di guida sono attualmente ottenibili in Italia; il modello "Vienna 1968" ha una validità di 3 anni, mentre quello "Ginevra 1949" ha una validità di 1 anno, sempre nei limiti della validità della patente nazionale. Si segnala che alcuni Paesi (ad esempio Stati Uniti) riconoscono validità unicamente alle patenti internazionali conformi al modello "Ginevra 1949": anche per questo aspetto è opportuno consultare il sito Viaggiare Sicuri.La richiesta di permesso internazionale di guida va presentata agli Uffici periferici del Dipartimento per i Trasporti Terrestri (DTT) compilando l'apposito modello in distribuzione presso gli Uffici stessi. Le modalità per presentare la domanda sono descritte sul sito del Ministero dei trasporti.Per ulteriori informazioni è opportuno rivolgersi direttamente al Dipartimento per i Trasporti Terrestri o all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (e-mail: urp@mit.gov.it).Si suggerisce inoltre, con particolare riguardo al riconoscimento di validità del documento rilasciato dal Dipartimento Trasporti Terrestri, di consultare il sito Viaggiare Sicuri o di contattare preventivamente la rappresentanza diplomatico-consolare del Paese di destinazione (i recapiti sono disponibili sempre sul sito Viaggiare Sicuri).

  • Il permesso internazionale

    Il permesso internazionale di guida è necessario per guidare in quei paesi che non siano firmatari delle medesime Convenzioni internazionali ratificate dall'Italia. E' rilasciato dall'Ufficio Provinciale della Direzione Generale della Motorizzazione Civile del luogo di residenza del richiedente, previa esibizione della patente di guida in corso di validità. L'elenco degli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile è consultabile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti www.trasporti.gov.it.

  • La delega a condurre

    E' consigliabile, quando si va all'estero guidando un veicolo di cui non si è proprietari. La delega a condurre all'estero è rilasciata dal proprietario e autenticata dal notaio.

  • La carta verde

    La carta verde è il certificato di assicurazione internazionale che permette ad un veicolo di entrare e di circolare in un paese estero essendo in regola con l'obbligo dell'assicurazione RCA (Responsabilità Civile Auto). I residenti in Italia possono richiederla al proprio assicuratore RCA. Non è necessaria nei paesi dell'Unione Europea e in molti altri. Per sapere in quali paesi è richiesta la carta verde, si può consultare il sito www.ucimi.it.

I vostri soldi in vacanza

Gli assegni

Emettere un assegno all’estero costa molto e il più delle volte non sono accettati dai commercianti: incassarli comporta anche per loro commissioni elevate.

Le banconote

Cambiare euro in un'altra valuta non è un'operazione gratuita. Questa transazione ha un costo che dipende dal tipo di valuta richiesta. Esistono infatti tre tipi di valuta: quelle della zona "euro", chiamata anche zona "in", che include le undici monete dell'Unione Europea; le valute della zona "out" (la sterlina, il dollaro americano e lo yen giapponese) e le valute non convertibili, che non possono essere cambiate al di fuori delle frontiere locali (la lira turca, il dirham marocchino, il rublo russo...). Se la valuta da voi acquistata rientra nella zona "in", dovrete pagare una commissione di servizio (che copre i costi di cambio delle valute) che varia a seconda degli istituti di credito dal 2,5 al 4,5% dell'importo della transazione, partendo spesso da un minimo esattoriale che va da 3 a 6 euro. Questa commissione è pari al 5% negli uffici di cambio: meglio evitarli quindi per acquistare valuta "in". Se la valuta cambiata appartiene alla zona "out", le banche fanno pagare una commissione di servizio ed una di cambio che equivale al 4-5% dell'ammontare della transazione. In quest'ultimo caso, è spesso più conveniente recarsi in un ufficio di cambio, dove si paga una commissione pari al 2,5% circa dell'importo totale della transazione.

Suggerimenti

Se la valuta del paese in cui vi recate non può essere cambiata, chiedete una moneta che sia più facile da cambiare sul posto, e spesso anche accettata, come i dollari americani a Cuba o in Russia, l'euro in Magreb o in Africa. A meno che non vogliate conservare qualche monetina come ricordo, non dimenticate di sbarazzarvi di queste valute non convertibili prima di tornare, poiché le banche italiane non le accetteranno. Inoltre, fate richiesta di cambio almeno 48 ore prima, in modo che l'istituto di credito abbia il tempo di procurasi le valute. In un ufficio di cambio, invece, la disponibilità di monete è immediata. Come regola generale, evitate di cambiare soldi negli areoporti, sia in Italia che all'estero. Una volta giunti a destinazione, evitate il cambio negli alberghi. È meglio scegliere le banche della città: le loro commissioni sono meno elevate.

I traveller's cheque

Gli assegni di viaggio, detti anche "traveller's cheque", sono titoli di pagamento di importo preciso espresso in valute, - tredici, a scelta, tra le quali c'è l'euro. Emessi da American Express e Thomas Cook, possono essere acquistati presso queste due reti di cambio o presso le banche. La commissione prelevata al momento del loro acquisto è pari all' 1% dell'importo totale per gli assegni American Express; di 2,5% per i traveller's Thomas Cook (con un minimo di 5 € prelevati). Procurarsi traveller's cheque risulta quindi meno costoso che cambiare valuta. Pratici, i traveller's permettono di prelevare soldi nelle banche del paese visitato. Sono anche accettati da molti commercianti, che danno il resto in moneta locale. Un sistema di doppia firma (dovete controfirmare l'assegno affinché venga accettato) ne rende l'uso sicuro. Poiché i traveller's cheque sono emessi solo in alcune valute (dollaro americano, sterlina, yen), bisognerà che portiate assegni emessi in dollari americani se vi recate in Asia o in Sudamerica, continenti in cui la banconota verde viene cambiata facilmente. Se andate in Magreb, nell'Africa francofona o in Medio Oriente, vi dovrete munire di traveller's cheque in euro. Se avete un conto alla posta, potete ugualmente acquistare assegni postali, per un massimo di dieci, aventi un valore nominale che va dai 120 ai 250 €. Pagabili in moneta locale negli uffici postali di 32 paesi, essi hanno il vantaggio di essere addebitati solo dopo il loro utilizzo. Salvo qualche legislazione locale particolare, un viaggiatore può portare con sé e utilizzare quanti traveller's cheque vuole. In caso di smarrimento o di furto, i traveller's cheque vengono cambiati gratuitamente, generalmente entro 48 ore. Inoltre, la loro durata di utilizzo è illimitata. I traveller's cheque permettono di non portare troppi soldi in contanti. Infatti, sul posto potete cambiarli poco alla volta con piccole quantità di denaro. Per non pagare alcuna commissione una volta arrivati sul posto, cambiate i traveller's cheque Thomas Cook in moneta in un ufficio di cambio Thomas Cook. Il cambio dei traveller's cheque American Express è sempre gravato da una commissione. Conservate accuratamente, ma non nel portafoglio, i numeri dei traveller's cheque, così come il numero di telefono da chiamare per segnalarne la perdita o il furto.

Carta di credito

La carta di credito - internazionale - permette di prelevare facilmente denaro all'estero, da un bancomat o presso uno sportello, e di pagare i commercianti. Sia ben inteso, questi servizi hanno un costo. Ogni prelievo da un bancomat prevede una commissione forfettaria sistematica (di 3€ circa), così come una provvigione proporzionale alla somma prelevata. Per le valute della zona euro, questa commissione, a seconda degli istituti di credito, va dall'1 al 2% dell'importo della transazione. Per le valute fuori zona euro, si va dal 2 al 3%. Ogni pagamento tramite carta di credito presso un commerciante viene tassato allo stesso modo. Per esempio, per un prelievo o un acquisto di 200 € fatto all'estero, la banca vi preleverà tra i 5 e i 10 €. Il prelievo di contanti sul posto tramite carta di credito resta nonostante tutto più conveniente rispetto all'acquisto della valuta in Italia. La carta di credito permette di pagare somme cospicue senza portare con sé soldi in contanti (hotel, escursioni...). In caso di smarrimento o di furto, è facile ottenere rapidamente una nuova carta o un anticipo in modo da proseguire il viaggio. La carta di credito è anche un'assicurazione e un'assistenza all'estero. Se i bancomat Visa, Eurocard MasterCard e American Express sono molto diffusi in Europa e nelle grandi capitali del mondo, essi sono più rari invece nelle città medio-piccole; talvolta persino rarissimi o fuori servizio. Ad esempio in Vietnam c'è un solo bancomat Visa. Pertanto, informatevi presso la vostra banca prima di partire. Quando si prelevano contanti dal bancomat, le commissioni sono tali che è preferibile prelevare una somma cospicua in una sola volta. La carta American Express non è utilizzata e accettata a Cuba. Prima di partire, verificate il limite di prelievo all'estero presso i bancomat e gli sportelli. In generale, si va dai 200 ai 350 € per un periodo di 7 giorni consecutivi per le carte Visa e Eurocard MasterCard; 900 € per un'American Express ed è molto superiore per le carte "Premier" e "Gold". Verificate anche il limite di pagamento presso i commercianti. Per i possessori di una Visa o una Eurocard, il limite è di 2.500 € per un periodo di trenta giorni. Se ritenete che le vostre necessità pecuniarie siano superiori, negoziate con la banca un aumento del limite di credito. D'altra parte, questo credito è illimitato per i possessori di un'American Express. Una volta pagato il commerciante con la carta di credito, se egli la passa nella fessura metallica dei vecchi lettori di carte di credito, verificate bene l'importo indicato sulla scheda. Esso deve essere emesso nella valuta del paese e non in US $ Annotate il numero completo della carta di credito, nonché la data di scadenza, su un pezzetto di carta che conserverete, ma non nel portafogli. Conservate anche il numero di telefono da chiamare per bloccare la transazione. In caso di smarrimento o di furto della carta, queste informazioni saranno indispensabili.

Money transfer

Se siete a corto di denaro in capo al mondo, il servizio MoneyGram vi permette di risollevarvi in dieci minuti. Per far ciò, basta contattare un parente in Italia e mandarlo in un ufficio di cambio Thomas Cook. Vi deposita la somma che voi volete incassare, salda le spese di trasferimento (circa il 5% dell'importo inviato) e riceve un numero di riferimento che si affretterà a comunicarvi. Non vi rimane altro da fare che recarvi presso uno sportello Thomas Cook (ce ne sono 25.000 in tutto il mondo) e indicare il prezioso numero di riferimento per ottenere immediatamente i contanti inviati in valuta locale.

Telefonate da e verso l'estero

Per telefonare dall'estero verso l'Italia In automatico: comporre il prefisso internazionale del paese in cui siete + 39 (prefisso dell'Italia) + il n° dell'interlocutore. A vostro carico: a meno che non sia il vostro interlocutore che si faccia carico del costo della chiamata. Informatevi preventivamente presso l'operatore per conoscere il n° specifico del paese dal quale potreste chiamare. Calcolate 6,75 € tasse incluse per il canone operatore + la tariffa della telefonata. Oltre agli hotel, ad alcuni uffici postali e alle cabine telefoniche, alcuni operatori telefonici stranieri (talvolta più di uno nello stesso paese) propongono l'acquisto di comunicazioni a mezzo carta di credito. Voi potrete inoltre utilizzare il vostro cellulare per chiamate locali, all'estero o in Italia. Chiedete al vostro operatore (TIM, Vodafone, Tre, Wind) le zone e i paesi coperti e le relative tariffe. Per telefonare dall'Italia all'estero In automatico: 00 + prefisso del paese + prefisso di zona + n° dell'interlocutore (es., per una chiamata ad un cellulare italiano: 00 39 349 2315148 Ormai lontani dalla fine del monopolio telefonico di Telecom, tutti i principali operatori propongono i propri servizi verso l'estero. Informazioni telefoniche internazionali sono disponibili chiamando il 1240. Il Costo della chiamata da telefono fisso è di 0,036 alla risposta più 0,024 al secondo. Le schede telefoniche internazionali in Italia No Distance, la nuova carta prepagata a codice, per chiamate internazionali da qualsiasi telefono fisso, pubblico o privato e mobile, senza scatto alla risposta. Permette di chiamare anche in Italia. New Welcome, la carta telefonica prepagata per rendere più convenienti le telefonate verso i paesi di origine degli stranieri residenti in Italia. Si usa dai telefoni fissi, pubblici e privati, e dai cellulari. Call it, la carta di credito telefonica, gratuita e facile da usare, per telefonare in Italia e all'estero mantenendo il pieno controllo della spesa telefonica. Utilizzabile in Italia dai telefoni pubblici e privati e all'estero anche dai cellulari. Enjoy, la nuova carta telefonica prepagata, per chiamare con il massimo della convenienza da telefono fisso, pubblico e privato, e da mobile TIM. Senza scatto alla risposta. Esistono inoltre altre schede Telecom. Informazioni Telecom: 187 (gratuito). Altri operatori propongono altre schede prepagate (7.50 €, 15 €) per chiamare molti paesi all'estero. Il sistema Call Back Alcuni operatori telefonici, in Europa e negli Stai Uniti, propongono sistemi di Call Back, cioè un reindirizzamento delle chiamate (verso tutte le parti del mondo) verso telefoni fissi e mobili, permettendo così la realizzazione di tariffe convenienti. Telefonare tramite internet In molti paesi del mondo è possibile telefonare tramite internet (PC to Phone). Basta scaricare sul computer (download) un software gratuito (Net2Phone per NetGlobe, Digicall, Skype, Viber...) per chiamare verso tutti i telefoni fissi in qualsiasi parte del mondo dal vostro PC. Questo sistema, molto conveniente, è comodo quando la rete non è intasata.